Concedetemi questo spazio personale, proprio ci tenevo a condividere questa stupenda emozione.
Ieri sera al palasport di Peraga c’è stata la prima di campionato di questa stagione, prima giornata come ce ne sono state tante altre, in nove stagioni ufficiali, ma quella di ieri sera mi son reso conto poi che era particolare.
Arrivando alla palestra mi chiedevo perchè ero cosi nervoso, come se fosse una finale non l’inizio di un campionato, e non mi spiegavo il motivo, poi entrato mi sono immerso nel clima e mi son reso conto che non solo io provavo quella sensazione, ma anche i miei colleghi socidirigenti.
Li abbiamo preparato e affrontato il pre gara, la stessa come facciamo sempre, poi e il post gara, nel quale come ormai di nostra consuetudine si va a cenare in compagnia, è stato li che con un amico ho fatto il punto del tutto, di questa gara anomala, penso per tutti noi della società Vigoreal.
Dopo aver passato anni belli, meno belli agonisticamente parlando, d’altronde questo è il fascino dello sport, l’anno scorso nella nostra società c’è stata una metamorfosi radicale, perché dopo essere riusciti prima ad raggiungere la bellissima categoria della C1 con un fantastico campionato, siamo riusciti ad mantenerla con un altro entusiasmante campionato, che ci ha visti salvi all’ultimo atto attraverso la finale playout, da qui è iniziata questa metamorfosi della nostra società, che orgogliosamente rappresento da nove stagioni, e vi garantisco che ne sono fiero, ma son fiero prima di tutto dello stupendo gruppo societario, attraverso e con il quale nel luglio scorso, inteso luglio 2008, abbiamo fatto una dura scelta che ci ha riversato nelle polemiche, critiche, e non solo, da più versanti, abbiamo deciso all’ultimo momento, a malincuore, di non iscrivere la prima squadra al campionato di C1, e di proseguire quel cammino iniziato tre anni fa con la juniores, non per problemi finanziari, ma bensì per un fatto di consapevolezza e di probabilmente, inconscia programmazione.
Consapevolezza, che ci aveva portati duramente e a malincuore, a renderci conto che eravamo immersi in una situazione in quel momento, più grande di noi, perché nello sport non si può sempre solo pensare a vincere, magari gli atleti gli allenatori, loro si, ma le società devono essere loro a saper programmare, e qui probabilmente noi, in quel momento inconsciamente abbiamo intrapreso la nuova strada, quella che ci ha portato alle emozioni di ieri sera, quella che attraverso i nostri ragazzi, quelli della juniores, ci ha permesso di seminare per poter oggi iniziare a costruire qualcosa che son convinto lascerà il segno, ma non un segno solo fatto di risultati, un segno sociale comunicativo.
Qui chiudo è ringrazio voi tutti, dai miei colleghi soci attuali, a quelli che son passati in questi anni da noi, tutti gli atleti che in questi anni hanno vestito la maglia prima del Real Pionca, poi quella del Vigoreal, gli avversari, le società, e tutti quelli che ci sostengono amici e tifosi, vi ringrazio, per queste stupende emozioni che attraverso tutti voi ho provato e sto provando ancor oggi!
Simone Poggese
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